BREVE STORIA DELLA CONGREGAZIONE

La Congregazione delle Missionarie di S. Antonio Maria Claret ha origine dalla vita di due persone: Madre Leonia Milito e Mons. Geraldo Fernandes Bijos. Leonia Milito nacque a Sapri, vicino a Salerno, nel 1913. Geraldo Fernandes Bijos nacque a Contagem, Minas Gerais, in Brasile, nello stesso anno. Queste due persone, nate in luoghi diversi, con storie personali diverse, ma con ideali simili, si incontrano nel 1956 in Brasile dove, il 19 marzo 1958, fondano la Congregazione delle Missionarie di S. Antonio M. Claret.

Città di Londrina

La Congregazione si è sviluppata negli anni del rinnovamento voluto dal Concilio Vaticano II, facendo proprio lo spirito che quell’avvenimento storico suscitò nella Chiesa e nel mondo: la Chiesa prendeva coscienza della necessità di adeguarsi decisamente ai tempi nuovi, per poter essere presenza viva e significativa in mezzo all’umanità. I Fondatori, aperti e disponibili al rinnovamento, hanno saputo cogliere le necessità di quel momento, delicato ma allo stesso tempo meraviglioso, che la Chiesa stava vivendo, dando alla Congregazione uno spirito fortemente missionario.

Col passare degli anni la Congregazione, mossa da questo zelo missionario, cresce quantitativamente e qualitativamente, cercando di incarnare e di attuare il Carisma dei Fondatori nel mondo intero.

Oggi le Missionarie di S. Antonio Maria Claret sono presenti in 17 paesi dei cinque continenti: Europa (Italia, Germania, Francia, Portogallo e Polonia), Africa (Costa d'Avorio, Gabon, Togo e Mozambico), America Latina (Brasile, Argentina, Cile e Paraguay), Asia (Filippine, India ed Indonesia), Oceania (Australia).

L\’espansione della Congregazione è un segno fecondo del suo specifico carisma missionario, che la mette a servizio della Chiesa universale dedicandosi di preferenza ai poveri più poveri. I suoi membri, seguendo Cristo casto, povero e obbediente, si dedicano all’evangelizzazione e al servizio della carità, rivolta soprattutto ai più bisognosi.

Le Missionarie di S. Antonio Maria Claret vogliono essere come uno specchio che riflette un raggio della bontà del Padre. Il loro amore per i poveri si manifesta nel servizio, nella lotta per ottenere migliori condizioni di vita, nell’opposizione ad una società ingiusta che emargina ed esclude, nella progettazione e costruzione di strutture di accoglienza, nell’offerta di una vita dignitosa. Si dedicano con piena disponibilità al servizio dei fratelli di ogni credo, età e provenienza, con quell’amore universale che ci unisce a Dio.

Casa Generalizia ed altre opere

Usano la loro vita non nello spreco di energie per futili sogni irrealizzabili, ma nello sforzo serio e sincero per una realizzazione piena della propria esistenza, sfruttando ogni istante per donarsi, servire e aiutare il prossimo.

“C’è tanto dolore che aspetta di esser lenito. Ci sono tante lacrime da asciugare, tanta miseria da alleviare, tanta bontà da praticare; ci sono tanti cuori da comprendere e tanto amore da diffondere”, ricordavano continuamente i Fondatori.

Le Claretiane devono essere pronte a lavorare in un campo senza frontiere, spesso difficile e pericoloso, affinché la loro testimonianza si diffonda e risplenda in mezzo agli uomini attraverso l’annuncio del Vangelo e l’esercizio delle opere di misericordia. Mediante il servizio della carità si dedicano di preferenza ai poveri più poveri, in vista della loro liberazione integrale secondo il Vangelo, usando tutti i mezzi possibili e compatibili con la vita religiosa.

I Fondatori erano infatti soliti dire che la Congregazione è nata per curare i “poveri più poveri”, intendendo con questo termine gli oppressi da qualsiasi forza che li privi della dignità di figli di Dio, sia a livello spirituale, morale, fisico, psicologico, che materiale. Diceva il Padre Fondatore: “Voi che vi dedicate ai bambini, ai poveri, ai malati, agli orfani, agli anziani, alle povere creature diseredate, agli sfortunati e a coloro che hanno anche problemi di intelletto, voi dovete dedicarvi a queste opere che nessuno vuole e che esigono umiltà, molta dedizione, molto sacrificio, usando un unico metodo pedagogico, l'unico metodo efficace per guadagnare anime per nostro Signore: AMARE QUESTE CREATURE”.

Le Missionarie di S. Antonio Maria Claret sono coscienti che soltanto l’amore è capace di qualunque gesto, di donazione, di eroismo fino alla totale dimenticanza di se stessi; vogliono circondare di affettuosa carità quanti sono afflitti dall'umana debolezza; anzi, riconoscere nei poveri e nei sofferenti l’immagine di Cristo. Fiduciose nelle parole del Signore, che considera fatto a sé ciò che facciamo ai fratelli bisognosi, vivono lo spirito del Vangelo nella pratica delle opere di misericordia corporali e spirituali.

La Madre Fondatrice ribadiva: “Non lasciamoci vincere dallo sconforto per i mali dei tempi presenti… Se vediamo un nostro fratello che cade, corriamo a sollevarlo… E’ Cristo stesso che ci affida ciascuno dei nostri fratelli dicendo: “Ogni volta che avete fatto il bene a un solo di questi miei fratelli più bisognosi, l’avete fatto a me” (Mt 25, 40).

Le Missionarie di S. Antonio Maria Claret, in totale apertura e disponibilità allo Spirito Santo, fanno loro le priorità della Chiesa locale, dando la preferenza ai luoghi più bisognosi della luce del Vangelo e del servizio della carità. Vogliono incontrare l’altro nella diversità della sua cultura, preoccupandosi di conoscere tale cultura e di rispettarla, servendo i più poveri con bontà e gioia.